ARCHIVIO NEWSLETTER
n. 01 del 28 aprile 2008
n. 02 del 10 maggio 2008
n. 03 del 25 maggio 2008
n. 04 del 10 giugno 2008
n. 05 del 25 giugno 2008
n. 06 del 10 luglio 2008
n. 07 del 28 luglio 2008
n. 08 del 10 settembre 2008
n. 09 del 25 settembre 2008
n. 10 del 10 ottobre 2008
n. 11 del 25 ottobre 2008
n. 12 del 10 novembre 2008
n. 13 del 25 novembre 2008
n. 14 del 10 dicembre 2008
n. 15 del 23 dicembre 2008
n. 16 del 10 gennaio 2009
n. 17 del 25 gennaio 2009
n. 18 del 10 febbraio 2009
n. 19 del 20 febbraio 2009
n. 20 del 09 marzo 2009
n. 21 del 10 marzo 2009
n. 22 del 25 marzo 2009
n. 23 del 06 aprile 2009
n. 24 del 24 aprile 2009
n. 25 del 08 maggio 2009
n. 26 del 25 maggio 2009
n. 27 del 10 giugno 2009
n. 28 del 25 giugno 2009
n. 29 del 10 luglio 2009
n. 30 del 25 luglio 2009
n. 31 del 10 settembre 2009
n. 32 del 25 settembre 2009
n. 33 del 10 ottobre 2009
n. 34 del 25 ottobre 2009
n. 35 del 10 novembre 2009
n. 36 del 25 novembre 2009
n. 37 del 10 dicembre 2009
n. 38 del 21 dicembre 2009
n. 39 del 12 gennaio 2010
n. 40 del 25 gennaio 2010
n. 41 del 12 febbraio 2010
n. 42 del 25 febbraio 2010
n. 43 del 10 marzo 2010
n. 44 del 25 marzo 2010
n. 45 del 10 aprile 2010
n. 46 del 26 aprile 2010
n. 47 del 10 maggio 2010
n. 48 del 25 maggio 2010
n. 49 del 10 giugno 2010
n. 50 del 25 giugno 2010
n. 51 del 10 luglio 2010
n. 52 del 25 luglio 2010
n. 53 del 03 agosto 2010
 
bridg€conomies news
indice IN PRIMO PIANO
bridg€conomies news
NEWSLETTER N. 1 del 28 APRILE 2008
indice NEWS DALL'EUROPA
indice OPPORTUNITA' DI MERCATO
indice BANDI DI GARA
indice EVENTI
indice CHI SIAMO
 
indice IN PRIMO PIANO
 
Relazione della Commissione europea sui progressi compiuti nel settore delle TIC: oltre 250 milioni di europei utilizzano regolarmente Internet

Oltre la metà degli europei utilizza regolarmente Internet, l'80% degli utenti ha una connessione a banda larga e il 60% dei servizi pubblici nell'UE è integralmente disponibile in rete. Grazie alla rapida diffusione della banda larga in Europa, i due terzi delle scuole e la metà dei medici usano connessioni veloci. Sono queste le cifre presentate dalla Commissione in una relazione sui risultati ottenuti finora con l'iniziativa i2010, che costituisce la strategia digitale dell'Unione europea per la crescita e l'occupazione. La strategia, concordata nel 2005, ha favorito l'assunzione di un forte impegno a favore delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) a livello comunitario e nazionale. Dal 2007 tutti gli Stati membri considerano lo sviluppo delle TIC come uno dei principali obiettivi dei programmi di riforma strutturale. Allo stesso tempo, le istituzioni comunitarie hanno incoraggiato l'istituzione di un mercato unico dei servizi on line e l'aumento dei finanziamenti a favore della ricerca. Tuttavia, il mercato unico delle telecomunicazioni, che dovrà promuovere i servizi transfrontalieri di comunicazione, è ancora in via di realizzazione.


Viviane Reding, Commissaria europea responsabile della società dell'informazione e dei media, ha dichiarato "È particolarmente positivo constatare che nei 27 paesi membri dell'Unione europea (UE) il 77% delle imprese, il 67% delle scuole e il 48% dei medici colgono i vantaggi offerti dalle connessioni veloci a banda larga. Tuttavia, alcune regioni dell'UE sono ancora in ritardo e non sono completamente connesse. Tutti i paesi dell'UE devono quindi potenziare gli sforzi per colmare queste lacune e migliorare i servizi transfrontalieri di comunicazione così come quelli che raggiungono anche le regioni rurali e periferiche".
La relazione della Commissione europea, presentata lo scorso 18 aprile, mostra che la strategia politica dell'Europa nel settore delle TIC, intitolata "i2010 – una società europea dell'informazione per la crescita e l'occupazione", all'origine di nuove iniziative comunitarie in materia di regolamentazione, ricerca e partenariati pubblico-privato, inizia a dare i suoi frutti. L'UE è il maggior mercato sviluppato di consumatori al mondo e conta 100 milioni di connessioni a Internet a banda larga, si trova quindi in una buona posizione per trarre i benefici economici offerti dalle TIC.
Nel 2007 Internet ha attirato quasi 40 milioni di nuovi utenti regolari nell'UE (oggi sono in totale 250 milioni). Negli ultimi cinque anni le TIC hanno avuto un impatto notevole sui servizi pubblici, soprattutto mettendo in rete l'istruzione e la sanità: oltre il 96% delle scuole in Europa è connesso a Internet e i due terzi hanno una connessione a banda larga, mentre nel 2001 la percentuale era praticamente uguale a zero. Nel settore della sanità il 57% dei medici invia o riceve per via telematica i dati dei pazienti (il 17% nel 2002) e il 46% riceve i risultati degli esami di laboratorio in formato elettronico (l'11% nel 2002). Nel 2007 il 77% delle imprese dell'UE dispone di una connessione a banda larga (nel 2005 era il 62%) e il 77% utilizza Internet per le operazioni bancarie (rispetto al 70% nel 2005).
La relazione della Commissione tratta le questioni fondamentali che dovranno essere affrontate nel periodo 2008-2010:

  • Nonostante le attività di ricerca nel settore delle TIC siano intense, fino a raggiungere livelli superiori agli USA in Svezia (18%), Finlandia (17%) e Danimarca (11%), in Slovacchia, Lettonia e Polonia sono inferiori all'1%. Per potenziare la ricerca, nel corso del 2008 diventeranno operative le iniziative congiunte per la tecnologia in materia di nanoelettronica e sistemi integrati, la "sanità elettronica" e la ricerca di punta ad alto rischio, finanziate dall'UE;
  • Quasi il 40% degli europei non usa mai Internet: le percentuali oscillano fra il 69% in Romania, il 65% in Bulgaria e il 62% in Grecia, da un lato, e il 13% in Danimarca e nei Paesi Bassi, dall'altro. Per incoraggiare l'uso delle nuove tecnologie on line, entro la fine del 2008 la Commissione pubblicherà una Guida sui diritti e sugli obblighi degli utenti comunitari di servizi digitali;
  • Mentre in alcuni paesi, come l'Austria, la Repubblica ceca, Malta e il Portogallo, il 100% dei servizi pubblici di base per le imprese è integralmente disponibile in rete, in altri la percentuale è invece molto inferiore: il 15% in Bulgaria, il 25% in Polonia e il 30% in Lettonia. Per questo motivo, a maggio la Commissione lancerà una serie di progetti su larga scala per sostenere i servizi pubblici paneuropei, come i servizi transfrontalieri di identificazione o di firma elettronica.
Contesto

Nell'UE le TIC rappresentano il 26% delle attività di ricerca, il 20% degli investimenti delle imprese e quasi il 50% della crescita della produttività. La relazione pubblicata il 18 aprile 2008 dalla Commissione mette in evidenza i progressi compiuti nell'UE e in ciascuno Stato membro e presenta una serie di proposte per promuovere ulteriormente la competitività e la diffusione delle TIC. La relazione sui progressi del mercato unico delle telecomunicazioni (IP/08/460), pubblicata di recente dalla Commissione, ha constatato che in 8 Stati membri dell'UE la diffusione della banda larga è superiore agli USA, mentre nel 2007 per il quinto anno consecutivo sono aumentati gli investimenti nel settore delle telecomunicazioni nell'UE, arrivando a superare i 50 miliardi di euro.

La relazione della Commissione i2010 è disponibile all'indirizzo seguente: http://ec.europa.eu/i2010


indice NEWS DALL'EUROPA TORNA MENU
 
UN LIBRO BIANCO "ANTITRUST" PER CONSUMATORI E IMPRESE

La Commissione europea ha pubblicato un Libro bianco che propone un nuovo modello per ottenere il risarcimento di consumatori e imprese che sono vittime di violazioni delle norme antitrust (infrazione delle norme del trattato CE sulle pratiche commerciali restrittive e sull'abuso di posizioni dominanti nel mercato). L'efficace applicazione delle regole di concorrenza del trattato CE, che vietano le pratiche commerciali restrittive e lo sfruttamento abusivo di una posizione dominante sul mercato (articoli 81 e 82), richiede che le vittime delle violazioni del diritto della concorrenza - sia consumatori che imprese - abbiano il diritto di ricevere un risarcimento per il danno subito. Attualmente nella maggior parte degli Stati membri dell'UE esistono ostacoli seri che scoraggiano i consumatori e le imprese dal ricorso in tribunale per richiedere, a livello privato, un risarcimento dei danni derivanti da una violazione delle norme antitrust. Il Libro bianco presenta una serie di raccomandazioni volte a garantire che i soggetti danneggiati da questo tipo di violazioni abbiano accesso a meccanismi veramente efficaci per chiedere un risarcimento completo del danno subito. Le principali raccomandazioni del Libro bianco sono le seguenti:

  • risarcimento danni unico - la Commissione propone un risarcimento danni unico anziché multiplo. Questo significa un risarcimento completo che si estenda alla perdita effettiva dovuta, ad esempio, ad un aumento anticoncorrenziale dei prezzi o alla perdita di profitto a causa di una riduzione delle vendite. Il risarcimento del valore reale della perdita subita comporta inoltre il diritto agli interessi;
  • ricorsi collettivi - in particolare i consumatori e le PMI con richieste di indennizzo di valore limitato necessitano di un migliore accesso alla giustizia e dovrebbero avere la possibilità di raggruppare le loro richieste e di intentare azioni legali tramite rappresentanti adeguati. È tuttavia necessario prevedere forme di garanzia per evitare che tali azioni determinino la presentazione di richieste non fondate. Nel settore dell'antitrust, la Commissione raccomanda dunque di consentire soltanto le cosiddette "representative action" condotte, ad esempio, da gruppi riconosciuti di consumatori e le azioni alle quali i danneggiati possono scegliere di partecipare, anziché le cosiddette "class action" condotte dagli studi legali per un numero non precisato di richiedenti;
  • divulgazione - onde fare in modo che il giudice abbia una visione completa del caso, alle parti non dovrebbe essere consentito di tenere per sé prove rilevanti;
  • valore di prova delle decisioni definitive - onde evitare i tempi e i costi di una nuovo procedimento giudiziario, la Commissione raccomanda, come già avviene per le decisioni della Commissione, che le decisioni definitive adottate dalle autorità responsabili della concorrenza degli Stati membri in merito a violazioni delle norme siano considerate una prova sufficiente di dette violazioni nelle cause per danni avviate successivamente.

Sebbene si siano registrati recentemente segni di miglioramento in alcuni Stati membri, negli scorsi decenni sono state presentate in Europa pochissime richieste di risarcimento danni.
Le parti interessate sono invitate a commentare le raccomandazioni entro il 15 luglio 2008.

Il Libro bianco può essere consultato all'indirizzo:


indice OPPORTUNITA' DI MERCATO TORNA MENU
 
I Contratti di Programma

Il D.M. del 24 Gennaio 2008 prevede agevolazioni per programmi di investimento realizzati nelle zone svantaggiate del nostro Paese, nonché per gli investimenti proposti da PMI in aree diverse da quelle propriamente "sfavorite".
Al Titolo III del Decreto viene, infatti, stabilito che i programmi possano essere realizzati nelle aree ammesse alla deroga di cui all'articolo 87, paragrafo, 3 lettere a) e c) del Trattato UE, previste dalla Carta degli Aiuti a finalità regionale approvata per il periodo 2007 - 2013.

I programmi inerenti investimenti produttivi nelle aree svantaggiate e non, devono riferirsi:

  • alla realizzazione di nuove unità produttive
  • all'ampliamento di unità produttive esistenti
  • alla diversificazione della produzione di un'unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi
  • ad un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un'unità produttiva già esistente.

Il Decreto dedica, inoltre, apposito Titolo ai "Programmi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale", realizzati dalle Università e dai Centri di ricerca pubblici e privati.
Per potere usufruire delle agevolazioni è necessario predisporre programmi di "sviluppo sperimentale", che possono ricomprendere anche attività di "ricerca industriale".
Per "ricerca industriale", si intende la "ricerca pianificata o le indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti".
Per "sviluppo sperimentale" si intende la "acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati, ovvero di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi tali attività possono comprendere l'elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale.
In ogni caso, il Decreto sancisce che la parte di sviluppo sperimentale deve essere, in termini di costi agevolabili, prevalente rispetto a quella di ricerca industriale e prevede particolari tipologie di spese ammissibili alle agevolazioni in commento.
Per quanto riguarda i programmi relativi agli investimenti il D.M. sancisce che le spese debbono riferirsi all'acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni.

Agevolazioni concedibili
Le agevolazioni vengono concesse in relazione agli specifici programmi di investimento, sia nella forma di contributo in conto impianti, sia nella forma di contributo in conto interessi, ovvero in una combinazione delle due modalità. Il contributo in conto interessi viene concesso in relazione ad un finanziamento bancario ordinario stipulato a tasso di mercato. Esso viene determinato in misura percentuale del tasso di riferimento applicabile al momento della concessione, fissato dalla CE, in misura massima non superiore all'80% dello stesso.

Per un approfondimento si rimanda all'articolo integrale.

 

E’ al via il programma di formazione professionale in Giappone e Corea (ETP): opportunità per 60 manager europei

60 managers europei hanno l’opportunità di riuscire ad entrare nei mercati giapponese e coreano grazie alla nuova edizione dell’ Executive Training Programme (ETP), avviato oggi dalla Commissione Europea.
ETP è un programma di formazione professionale della durata di un anno che offre alle imprese dell’Unione Europea una conoscenza approfondita dell’economia, della lingua e della cultura del business giapponese e coreano attraverso 3 mesi di seminari in Europa seguiti da 6 mesi di studio a Tokyo e Seoul e 3 mesi di lavoro presso un’azienda giapponese o coreana.
E’ fuori dubbio che ETP aumenti la conoscenza dei mercati giapponese e coreano da parte delle imprese partecipanti. Inoltre, i risultati del programma dimostrano che, in media, le imprese raddoppino il loro fatturato con il Giappone nei 10 anni a seguire la partecipazione al programma ETP.
L’ETP può contare sull’esperienza di un consorzio di università internazionalmente riconosciute come la Sciences Po (Parigi), la scuola di Management della Bocconi (Milano), la Scuola di Studi di Studi Orientali e Africani (SOAS, Università di Londra), il Waseda (Tokyo) e lo Yonsei (Seoul). La promozione è affidata ad Eurochambres, l’Associazione europea delle Camere di Commercio e dell’Industria, in stretta collaborazione con il network di più di 40 Camere di Commercio presenti in tutti i paesi dell’Unione Europea, Giappone e Corea.
In Italia la promozione del programma è affidata a Mondimpresa, l’agenzia per la mondializzazione dell’impresa, che a sua volta si avvale della collaborazione dell’Unioncamere Lombardia, CEIpiemonte e Centro Estero del Veneto.


Perchè il Giappone e la Corea?
Giappone e Corea sono due delle più importanti economie del mondo e offrono opportunità al mercato del business europeo. Giappone, la seconda economia nazionale del mondo, è il quinto partner commerciale dell’Unione Europea. La Corea è una delle più dinamiche ed aperte economie dell’OCSE: è oggi la dodicesima economia nazionale del mondo e l’Unione Europea è diventata una importante partner per gli investimenti diretti in Corea.

Come candidarsi?
Sono disponibili 45 candidature per ETP Giappone e 15 per ETP Corea. La deadline per le candidature è il 30 settembre 2008. Il periodo di formazione durerà da Marzo 2009 a Marzo 2010. Ulteriori informazioni sul programma, i requisiti e l’application form sono disponibili su sito www.etp.org.


indice BANDI DI GARA TORNA MENU
 
Programme ICT Policy Support (ICT PSP)

Il 2 call for proposals del Programme ICT Policy Support (ICT PSP) si aprirà il 29 Aprile 2008 e sarà chiuso il 9 Settembre 2008. La Commissione europea effettuerà le valutazione delle proposte pervenute in Ottobre p.v.. Questo seconda call for proposals segue l’adozione del Work Programme 2008 per l’ICT PSP (può essere scaricato dal ICT PSP website) da parte della Commissione europea . Si terrà a Bruxelles, il 23 Aprile 2008, l’ Information Day sulla 2 call for proposal per ICT PSP.

Per ulteriori informazioni http://ec.europa.eu/information_society/activities/ict_psp/index_en.htm

Nuove Tecnologie per il Made in Italy

L’8 aprile 2008 è stato firmato il bando "Nuove Tecnologie per il Made in Italy".
Le imprese potranno presentare i loro progetti entro 90 giorni dalla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale, si tratta del terzo bando, dopo quelli sull'Efficienza Energetica e la Mobilità Sostenibile, firmati rispettivamente il 6 e il 20 marzo scorsi.
Il bando del Progetto di innovazione industriale (PII) Nuove tecnologie per il made in Italy prevede un budget per 190 mln€, di cui 25 mln € a disposizione esclusivamente delle piccole e micro imprese.
Ulteriori informazioni:

http://www.industria2015.ipi.it/index.php?id=2
documento di sintesi predisposto dal Governo Progetti di Innovazione Industriale
Reti di Impresa
Fondo per la Finanza d'Impresa

eContentplus Call for Proposals 2008

Il 19 Marzo 2008, la Commissione europea ha adottato il programma di lavoro di eContentplus 2008 e ha indetto i primi bandi di gara che sono stati pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (G.U.U.E.) del 20 marzo 2008 (OJ C 74 of 20.3.2008, p. 62). Il primo bando scade entro il 12 giugno 2008. Per informazioni: ECONTENTPLUS@ec.europa.eu


indice EVENTI TORNA MENU
 
In Town whithout my car

Dopo il successo dell’iniziativa svoltosi in tutta l’Europa nel 2002, si terrà nel 2008 la settima edizione.
Dal 16 al 22 settembre 2008 le città europee avranno l’opportunità di partecipare all’iniziativa sulla mobilità sostenibile, la settimana europea della mobilità “European mobility week” vedrà un’intera settimana di eventi che saranno organizzati in oltre 2000 città e paesi.
Obiettivo della campagna è informare la popolazione dei problemi provocati dall’inquinamento causato dal traffico urbano ed incoraggiare i cittadini all’uso dei mezzi di trasporto alternativi, al fine di limitare l’inquinamento urbano ed il rumore, migliorando in tal modo la qualità della vita.
L’iniziativa ha tre tipologie di misure: incoraggiare l’uso di forme alternative al trasporto privato, informare i cittadini sui pericoli derivati dall’inquinamento e mostrare la città in un'altra luce, riducendo il traffico motorizzato.

Si tratta di una opportunità per le città che aderiranno all’iniziativa in quanto permetterà loro di focalizzare il problema e al contempo per il cittadino di sostenere la causa di una migliore qualità della vita .

http://www.mobilityweek.eu/European-Consortium
http://ec.europa.eu/environment/index_en.htm


indice CHI SIAMO TORNA MENU
 
 

Il Consorzio BRIDG€conomies è composto da 18 partner (Sistema camerale, Associazioni imprenditoriali, Agenzie di Sviluppo, Centri di Ricerca, Università, Laboratori, Parchi Tecnologici, Autorità locali) delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise. Puglia e Sicilia.
Il Consorzio offre un'ampia gamma di servizi per aiutare, assistere e consigliare le PMI.

Mondimpresa www.mondimpresa.it

Abruzzo

ATS BRIDGE Abruzzo:

Basilicata

  • ENEA – Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente www.enea.it
  • Unioncamere Basilicata www.bas.camcom.it

Calabria

Campania

Molise

Puglia

Sicilia

 

  STAMPA LA NEWSLETTER STAMPA LA NEWSLETTER