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NEWSLETTER N. 5 del 25 GIUGNO 2008
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IL NO DELL’IRLANDA

Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica: "Non si può ora neppure immaginare di ripartire da zero. Né si può pensare che la decisione di poco più della metà degli elettori di un Paese che rappresenta meno dell'1% della popolazione dell'Unione possa arrestare l'indispensabile, ed oramai non più procrastinabile, processo di riforma. L'iter delle ratifiche dovrà andare avanti fino a raggiungere in tempi brevi la soglia dei 4 quinti, perché il Consiglio europeo possa subito dopo - secondo l'art. 48 del nuovo Trattato - prendere le sue decisioni".

Il percorso di ratifica in Italia del Trattato di Lisbona

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 30 maggio 2008 il disegno di legge di ratifica ed esecuzione del Trattato di Lisbona.
"È grande la soddisfazione - afferma il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi - per l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge per la ratifica del Trattato di Lisbona. Riteniamo ora importante che il Parlamento faccia in tempi rapidi la sua parte".

Semplificazione: al via il nuovo portale web per le imprese

Dal 28 maggio 2008 è operativo www.registroimprese.it, l'indirizzo unico per utilizzare tutti i servizi telematici nazionali delle Camere di Commercio e accedere ai dati pubblici su oltre 6 milioni di imprese. Realizzato da InfoCamere con l'obiettivo di mettere a disposizione di tutti, anche dei "non addetti ai lavori", l'intero patrimonio informativo contenuto nelle principali banche dati delle Camere di Commercio, il nuovo portale Internet permette di inviare anche pratiche telematiche verso le stesse Camere, tra cui la nuova Comunicazione Unica, ora in sperimentazione, per la nascita d'impresa, valida anche per Agenzia delle Entrate, Inps, Inail e Albo Artigiani. leggi articolo.

Infrazioni, archiviate 14 procedure

Scende a 181 il numero dei casi aperti contro l'Italia dopo le ultime decisioni del Collegio dei Commissari. E nei prossimi mesi è attesa è attesa l'archivazione di circa altre 30 procedure d’infrazione grazie alla conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2008, n. 59 per l'attuazione degli obblighi comunitari (il cosiddetto "salva-infrazioni"). Vai alla notizia

Coesione: investire nella ricerca e sviluppo e nell’istruzione superiore

La principale conclusione della più recente relazione sulla coesione economica e sociale, pubblicata dalla Commissione il 18 giugno 2008 è stata che l’Unione europea deve investire di più nella ricerca e sviluppo e nell’istruzione superiore per rimanere competitiva nell’economia globale.
Nei risultati resi noti in questa occasione vi è la conferma dell’esistenza di un ampio sostegno per i programmi ancora più ambiziosi proposti per dopo il 2013. E’ emerso inoltre un consenso generale sul fatto che occorra concentrarsi sull’innovazione, l’istruzione, il sostegno alle piccole e medie imprese, le realizzazione di infrastrutture su scala europea e la lotta contro i cambiamenti climatici.

Trasparenza nel sistema moda: ITF rilascia i primi certificati di tracciabilità

Nasce la carta d'identità del settore tessile, abbigliamento e calzature. Con il rilascio, ai primi di giugno, dei primi certificati di tracciabilità “Traceability & Fashion” a 15 aziende della filiera moda, diventa infatti operativo il percorso avviato da Unioncamere nazionale insieme alle associazioni di imprenditori del settore fin dal 2005. Si tratta del sistema di tracciabilità volontario messo a punto dall'ITF Italian Textile Fashion (organo di coordinamento delle Camere di Commercio italiane per la valorizzazione e la tutela della filiera della moda – tessile, abbigliamento, calzature), che permette di sapere dove è stata compiuta la filatura, la tessitura, la nobilitazione e dove infine i capi sono stati confezionati: informazioni utili per il consumatore che deve scegliere i prodotti da acquistare ed elemento di distinzione e valorizzazione per le aziende che vogliono marcare in modo trasparente la loro origine. leggi articolo


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Consiglio europeo Competitività (mercato interno, industria e ricerca) - Bruxelles, 29 e 30 maggio 2008

Il Consiglio ha adottato conclusioni sulla competitività e l’innovazione dell’industria europea. Ha inoltre adottato conclusioni sul miglioramento della regolamentazione, con particolare riguardo alla riduzione degli oneri amministrativi che gravano sulle imprese, alla semplificazione della normativa e all'uso delle valutazioni d'impatto.
Il Consiglio ha adottato una risoluzione relativa alla gestione della proprietà intellettuale nelle attività di trasferimento delle conoscenze e per un migliore il sistema di brevetti in Europa.
Ha altresì adottato una serie di conclusioni nel campo della ricerca in relazione ai seguenti temi:

  • infrastrutture di ricerca europee e loro dimensione regionale;
  • carriere scientifiche favorevoli alla famiglia;
  • avvio del “Processo di Lubiana” (verso la piena realizzazione dello Spazio europeo della ricerca);
  • valutazione e monitoraggio dei programmi quadro di ricerca dell’UE.

I risultati del Consiglio

Indicazioni nutrizionali sui prodotti alimentari

Il regolamento n. 1924/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio stabilisce norme relative alle indicazioni nutrizionali e sulla salute che possono essere inserite nell’etichettatura, nella presentazione e nella pubblicità dei prodotti alimentari. In particolare, le indicazioni sulla salute sono vietate a meno che non siano conformi ai requisiti generali e specifici stabiliti dal regolamento medesimo e non siano incluse in elenchi comunitari di indicazioni sulla salute autorizzate. Tali elenchi di indicazioni sulla salute devono ancora essere compilati e perciò il regolamento prevede misure transitorie per le indicazioni sulla salute diverse da quelle che si riferiscono alla riduzione del rischio di malattia, allo sviluppo e alla salute dei bambini.
La categoria delle indicazioni riguardanti lo sviluppo e la salute dei bambini è stata introdotta in una fase molto tardiva della procedura di adozione del regolamento n. 1924/2006, senza prevedere misure transitorie. Tuttavia, prodotti recanti indicazioni di questo tipo sono già presenti sul mercato comunitario. Per evitare perturbazioni del mercato, è perciò opportuno applicare alle indicazioni che si riferiscono allo sviluppo e alla salute dei bambini le stesse misure transitorie previste per le altre indicazioni sulla salute. A tale scopo è stato emanato il regolamento n. 109/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008, che apporta le debite modifiche al regolamento n. 1924/2006 (GU L 39 del 13/2/08, p. 14). Tale regolamento è entrato in vigore il 1° marzo 2008 e si applica a decorrere dal 1° luglio 2007.

Direttiva rifiuti - Il voto di Strasburgo

Il Parlamento europeo ha adottato, il 20 giugno 2008, in via definitiva una direttiva che, per proteggere l’ambiente e la salute umana, fissa misure per ridurre la produzione di rifiuti, anche incentivando l'eco-design, e impone il ricorso a regimi di raccolta differenziata entro il 2015 per aumentare di almeno il 50% il riutilizzo e il riciclaggio nel 2020. Prevede poi la definizione di programmi di gestione e prevenzione dei rifiuti e norme in materia di autorizzazioni, responsabilità, sanzioni e ispezione degli impianti. Per ulteriori informazioni clicca qui.

112: il numero di emergenza europeo

Un solo numero da ricordare, ovunque voi siate! La Commissione europea intensifica gli sforzi per promuovere l'impiego del numero di emergenza europeo gratuito 112 in tutta l'Unione. Il nuovo sito web http://ec.europa.eu/112 spiega ai cittadini come utilizzare il 112 e a cosa può servire loro, soprattutto quando viaggiano nella UE. Il sito mostra anche come funziona il numero in ciascuno Stato membro, più precisamente, con che rapidità ricevono risposta le chiamate e in quali lingue.

La tua voce in Europa

Le impresa, i soggetti pubblici e privati che desiderano esprimere la propria opinione sulle politiche UE per influenzarne l'andamento possono partecipare al processo decisionale europeo rispondendo ai sondaggi d'opinione relativi ad uno dei molti settori di attività.
Di seguito le consultazione poste attualmente on line dalla Commissione europea:

CONSULTAZIONE PUBBLICA su un riesame del regolamento (CE) n. 717/2007 (il cosiddetto "regolamento sul roaming") e della sua possibile estensione agli SMS e ai servizi di dati in roaming (scadenza 2.07.08)

Tecnologie dell'informazione e della comunicazione a sostegno dell'efficienza energetica (scadenza 21.07.08)

Consultazione sul progetto di "Orientamenti per la valutazione d'impatto" della Commissione (scadenza 25.07.2008)

Consultazione pubblica sulla revisione della Direttiva 1999/94/CE riguardante la disponibilita' di informazioni sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO2 delle autovetture nuove


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Gateway to Japan and Korea (2008-2015)

Il programma Gateway to Japan è stato ideato dalla Commissione Europea per aiutare concretamente le imprese europee ad approcciare in maniera vincente il mercato Giapponese. Il nuovo programma Gateway to Japan (2008-2015) offre l’opportunità anche per le imprese interessate alla Corea.

A differenza delle edizioni passate il programma supporta le imprese europee in tutte le fasi della loro strategia di business verso i mercati obiettivo.

Saranno organizzate circa 30 missioni in Giappone e 15 in Corea nei prossimi 6 anni nei seguenti settori:

Giappone:

  • Tecnologia ambientali
  • ITC
  • Salute e tecnologie medicali
  • Costruzioni e tecnologie edili
  • Fashion Design
  • Interior Design

Corea:

  • Tecnologia ambientali
  • Salute e tecnologie medicali
  • Costruzioni e tecnologie edili

Per ulteriori informazioni potete consultare il sito ufficiale del programma:
http://www.eu-gateway.eu/go.php?nID=21&page=Participation

Le candidature si aprono a partire dal 16 giugno 2008 per la missione in Giappone nel settore Costruzioni e tecnologie edili che si svolgerà la settimana dal 2 al 6 febbraio 2009.

Egitto - le free zones

Il Governo egiziano ha messo a punto una serie di incentivi per le imprese straniere che intendono investire nel Paese. Lo sviluppo dell'imprenditoria e la liberalizzazione del commercio sono i due pilastri della politica di modernizzazione economica egiziana. La sfida principale è rappresentata dall'impulso al settore privato, costituito prevalentemente dalle SME. In quest'ottica e al fine di abbreviare i tempi e semplificare le pratiche, riducendo i costi il Ministero del Commercio Estero ha creato al suo interno una unità speciale di sviluppo delle PMI (SME Developmen Unit) e istituito l'Investment Service Pool (ISP) presso il Gafi, con il sistema One-Stop-Shop: tutte le procedure burocratiche necessarie all'avvio di un'attività imprenditoriale sono state raccolte in un unico ufficio. e-mail: gafi@idsc.gov.eg - sito web: http://www.gafinet.org/.
Le zone franche sono di due tipi: pubbliche e private, le free zones pubbliche sono in tutto 10 (Alessandria, Nasr City, Porto Said, Suez, Ismailia, Damietta, Suez, Media Production City, Shebin El- Kom, Qeft). Il regime delle agevolazioni e degli incentivi non varia tra le free zones pubbliche e private. Anche il costo ufficiale orientativo dei principali fattori di produzione non presenta, tra zona e zona, variazioni tali da costituire un maggior vantaggio relativo. Quelle pubbliche sono istituite con decreto ministeriale su proposta della General authority for Investments & free zones. Quelle private, invece, nascono per la realizzazione di specifici progetti su richiesta delle imprese.


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COST: Invito a presentare proposte “preliminari”

Scadenza: 26/09/2008
Finanziamento: 100.000 €/anno

Nell’ambito del programma COST - European Cooperation in the field of Scientific and Technical Research – è stato indetto un invito a presentare proposte preliminari per azioni che contribuiscano allo sviluppo scientifico, tecnologico, economico, culturale e sociale dell’Europa.
COST non finanzia la ricerca in quanto tale, ma sostiene attività di collegamento in rete (riunioni, conferenze, scambi scientifici a breve termine e attività a largo raggio).
Le proposte devono mirare al coinvolgimento di giovani ricercatori all’inizio della loro carriera e dovranno riguardare una delle seguenti nove aree scientifiche: biomedicina e scienze biologiche molecolari; chimica e scienze e tecnologie molecolari; scienza del sistema terrestre e gestione dell'ambiente; prodotti alimentari e agricoltura; foreste e relativi prodotti e servizi; persone, società, cultura e salute; innovazione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione; materiali, fisica e nanoscienze; trasporti e sviluppo urbano.

Il finanziamento è pari a circa 100.000 € all’anno per un massimo di 4 anni.

Le proposte devono includere ricercatori provenienti da 5 stati membri COST, il cui elenco è reperibile all’indirizzo: http://www.cost.esf.org/index.php?id=985

Le proposte devono essere inviate elettronicamente tramite sito web.

Pro-Inno VALOR: valorizzazione dei risultati della ricerca

Scadenza: 01/08/2008

Finanziamento: contattare l’Agenzia nazionale/regionale membro del consorzio VALOR

VALOR è un progetto lanciato nell’ottobre 2006 e finanziato dalla Commissione Europea, Direzione Generale per le Imprese e l’Industria nell’ambito del Sesto Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico. Si tratta di uno dei progetti INNO-Nets facenti parte dell’Iniziativa PRO INNO Europe.

Il primo bando transnazionale VALOR è finalizzato a sostenere e finanziare una serie di attività volte ad ottimizzare la cooperazione e la diffusione delle informazioni acquisite dalle PMI o offerte da laboratori, centri tecnici o PMI attraverso networks appropriati quali EEN o Eureka.

I progetti di valorizzazione devono coinvolgere partners di almeno 2 paesi diversi o devono dimostrare di avere un carattere transnazionale.
Le attività proposte riguarderanno le diverse fasi del processo di valorizzazione (invenzione, creazione e business operation). Il bando è aperto a ogni area tecnologica e settore. I beneficiari del progetto devono essere entità legali o individui privati. Possono essere PMI, start-ups, spin-offs, università, organismi di ricerca, centri tecnici.

Poiché ogni Agenzia nazionale/regionale membro del consorzio VALOR partecipa al bando con un proprio programma di finanziamento, le condizioni specifiche di partecipazione in quanto a esigibilità, attività finanziabili e finanziamento delle proposte, devono essere verificate con le Agenzie stesse prima della presentazione delle proposte.

I progetti possono avere una durata massima di 24 mesi. Al progetto VALOR partecipano le seguenti Agenzie/Paesi: UK (Pera Innovation), Germania (PtJ Projekttraeger Juelich), Paesi Bassi (NGI Netherlands Geonomics Initiative), Slovenia (TIA Public Agency for Technological Development of the Republic of Slovenia), Spagna (ADER Economic Development Agency of La Rioja), Italia (CCIAA Camera di Commercio Industria e Artigianato di Milano), Estonia (EAS), Irlanda (DBIC Dublin BIC), Turchia (TTGV Technology Development Foundation of Turkey), Israele (MATIMOP Israeli Industry Center for R&D), Portogallo (ADI Agencia de Inovacao), Austria (FFG Österreichische), Svezia (VINNOVA – The Swedish agency for innovation system), Belgio (IWT – Vlaanderen).
Sono esclusi dalla partecipazione al bando: Irlanda, Estonia, Francia e Belgio. Vedi bando.

Programma CIP - ecoinnovazione: invito

L'Agenzia esecutiva per competitività e l'innovazione (EACI) ha lanciato un invito a presentare proposte per progetti pilota e progetti di prima applicazione commerciale nel campo dell'innovazione e dell'ecoinnovazione a valere sul programma quadro CIP.
L'invito è aperto a soggetti giuridici localizzati nei paesi partecipanti con priorità per le PMI; i paesi sono gli Stati membri della UE, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Croazia, Turchia, Repubblica di Macedonia, Montenegro, Israele.


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Il Consorzio BRIDG€conomies è composto da 18 partner (Sistema camerale, Associazioni imprenditoriali, Agenzie di Sviluppo, Centri di Ricerca, Università, Laboratori, Parchi Tecnologici, Autorità locali) delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise. Puglia e Sicilia.
Il Consorzio offre un'ampia gamma di servizi per aiutare, assistere e consigliare le PMI.

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(1) in rappresentanza delle sette articolazioni regionali

(2) opera in Abruzzo, Basilicata, Campania.

 

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