La Manifattura

La riduzione progressiva delle imprese manifatturiere è una tendenza di lungo periodo anche in Puglia. E’ tuttavia un fenomeno figlio della globalizzazione, non una tendenza congiunturale e complessivamente non ha frenato la crescita di questo comparto. La Puglia resta infatti la regione più industrializzata del Meridione d’Italia. La maggior parte degli insediamenti industriali sono situati nel triangolo Bari – Brindisi – Taranto, dove sorgono industrie per la produzione dell’acciaio e per raffinare il petrolio, nonché l’industria tessile, farmaceutica e della plastica. Ci sono anche diffusi stabilimenti vinicoli, conservieri, del tabacco e dell’olio (industria di trasformazione alimentare in gran parte legata alla filiera primaria locale). Il sistema regionale della ricerca supporta questo sviluppo, contando oltre 5.000 ricercatori e vanta competenze scientifiche specializzate in vari ambiti interdisciplinari: biologia, aerospazio, ICT e nanotecnologie. Importante è stato il suo contributo alla nascita e al consolidamento di vari distretti tecnologici.

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Uno sguardo alle specializzazioni produttive territoriali. L’industria barese si sviluppa nei comparti alimentare, chimico, petrolchimico, tessile, del legno e soprattutto meccanico. Nella Provincia di Barletta-Andria-Trani, come in quella di Lecce, è presente -anche se in contrazione- una concentrazione di industrie tessili e calzaturiere. Nella Provincia di Foggia particolarmente sviluppata è l’industria alimentare. Brindisi ospita l’industria aeronautica, elettrica e quella di materie plastiche e mobilifici. Una menzione a parte merita, per Taranto, la storia ultracinquantennale dell’ILVA, la cui costruzione fu decisa verso la fine degli anni cinquanta e che risulta uno dei maggiori complessi industriali per la lavorazione dell’acciaio in Europa.

Report sulle industrie manifatturiere in Puglia

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