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Turismo in Puglia: dati Isnart confermano boom di stranieri, cicloturismo e nuove sfide per il futuro

Vincenzo Cesareo, vicepresidente Unioncamere Puglia e Presidente CCIAA Brindisi-Taranto: «I risultati di oggi confermano il ruolo delle Camere di Commercio nel promuovere turismo e internazionalizzazione. Accompagniamo le piccole e medie imprese nei percorsi di outgoing e incoming, facendo davvero la differenza per chi ha più bisogno di supporto».

Boom di turisti stranieri (+18% sul 2019 e +2,3% sul 2023), stabilizzazione della domanda interna e prenotazioni record per l’estate 2025 con punte dell’80% di camere già occupate in agosto. È la fotografia della Puglia che emerge dalla ricerca Isnart presentata oggi alla Fiera del Levante di Bari nel workshop “Il Turismo in Puglia: andamento, prospettive e focus sui prodotti turistici”, organizzato da Unioncamere Puglia con Regione Puglia, sistema camerale pugliese e Isnart.

«La Puglia vive una stagione meravigliosa», ha detto nei saluti di apertura Vincenzo Cesareo, vicepresidente Unioncamere Puglia e presidente della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto. Dice bene lo slogan: la Puglia è uno stato d’animo. È come stare sempre in vacanza pur lavorando. È importante però che noi, in Puglia, non diamo mai per scontato ciò che per altri scontato non è. La ricerca Isnart offre spunti molto interessanti per costruire il turismo del futuro».

Secondo Paolo Bulleri di Isnart, l’indagine (oltre 30.000 interviste a turisti e 9.000 a imprese ricettive) mostra che il 35% dei visitatori in Puglia è Millennial, il 30% laureato e il 46% con reddito medio-alto. Otto turisti su dieci promuovono l’offerta regionale con un voto medio di 8/10.
Le motivazioni del viaggio spaziano dall’enogastronomia alla natura, dal patrimonio culturale al relax. Forte anche il focus sul cicloturismo: oltre il 10% dei turisti in Italia nel 2024 ha motivazioni sportive; lungo la Ciclovia dell’Acquedotto pugliese emerge un pubblico giovane, istruito e con elevato potere d’acquisto.

La tavola rotonda, moderata da Ettore Ruggiero, ha visto gli interventi di Francesco Caizzi (Federalberghi), Antonio Capacchione (SIB), Marina Lalli (Federturismo-Confindustria), Nicola Pertuso (F.I.P.E.-Confcommercio), Giancarlo De Venuto (Assohotel Confesercenti Puglia) che hanno sottolineato l’importanza di servizi efficienti, formazione e destagionalizzazione.

«Nei primi sei mesi del 2025 – ha detto l’assessore al Turismo Gianfranco Lopane – abbiamo registrato dati record. A luglio siamo a +6-7% rispetto allo scorso anno, con un tasso di internazionalizzazione che in molti mesi supera il 50%. Questo significa che il sistema pubblico e privato sta funzionando, ma ora serve fare un salto di qualità: trasporti, formazione, governance e prodotti turistici sono le sfide che ci attendono».

L’assessore ha annunciato che domani il Consiglio regionale potrebbe approvare la norma sulle DMO, primo passo per un sistema più strutturato e condiviso, e che nei prossimi giorni saranno lanciati i nuovi bandi per animazione territoriale e prodotti turistici. «La diversificazione dell’offerta – ha aggiunto Lopane – è la chiave per destagionalizzare e rendere sostenibile la crescita».

Posizione condivisa dal segretario generale di Unioncamere Puglia Luigi Triggiani: «Il lavoro vero comincia ora. Il turismo non può vivere di rendita: va legato ad altri settori, va reso sostenibile, va gestito con logistica, qualità, formazione e occupazione stabile. Se non agiamo ora rischiamo di “passare di moda”. La Puglia può continuare a crescere solo con un impegno condiviso fra istituzioni».

Il workshop ha dedicato poi spazio di approfondimento al focus sui prodotti turistici pugliesi con interventi sul turismo culturale, a cura di Emanuela Angiuli,  storica dell’arte e antropologa, sul cicloturismo sulle strade dell’olio a cura di Nicola Mastropaolo della Camera di Commercio di Bari, sulla strada del grano  a cura di Erasmo Di Giorgio della Camera di Commercio di Foggia, sulle masserie di Puglia a cura di Gianrico Punzi della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto e sul tour delle torri costiere a cura di Alessandro Mariano della Camera di Commercio di Lecce. «La bontà dei risultati di oggi conferma il ruolo delle Camere di Commercio» – ha concluso il vicepresidente di Unioncamere Puglia e presidente della Camera di Commercio di Brindisi Taranto, Vincenzo Cesareo. «Il sistema camerale è stato promotore di questa ondata di attenzione verso il turismo e, più in generale, verso l’internazionalizzazione delle imprese. Un esempio è il marchio “Terra del G7”, ideato dalla Camera di Commercio di Brindisi-Taranto e messo a disposizione del sistema, che sta riscuotendo grande successo fra le aziende che hanno partecipato al G7 del 2024. Questo dimostra la volontà delle Camere di Commercio di riappropriarsi delle proprie peculiarità, accompagnando le piccole e medie imprese – che costituiscono l’ossatura dell’economia pugliese – nei percorsi di outgoing e incoming. Grazie al radicamento sul territorio e al lavoro congiunto con Regione Puglia e con il sistema nazionale, possiamo davvero fare la differenza per chi ha più bisogno».

Vincenzo Cesareo

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