I nuovi modelli di "business circolari" in Puglia

La Puglia per l'Economia Circolare

Webinar il 2 ottobre sui business model circolari

 

L’economia circolare è un’economia in cui quasi niente diviene rifiuto nel senso classico del termine, ma tutto viene reintrodotto nel sistema, in un circolo virtuoso con meno dispersione di valore e maggiore efficienza.

Unioncamere Puglia, in sinergia con le singole Camere di Commercio pugliesi e la Sezione Puglia dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, e in collaborazione con Ecocerved Scarl, venerdì 2 ottobre 2020 (dalle 9,30 alle 13,30) organizza un seminario in modalità webinar con l’obiettivo di approfondire con la platea delle imprese pugliesi i business model circolari che potranno caratterizzare il sistema produttivo ed economico pugliese nei prossimi anni.

Nell’evento saranno coinvolte come protagoniste alcune imprese pugliesi che hanno già avviato da tempo un percorso di transizione da un’economia lineare ad un’economia circolare, quali best practices e punti di riferimento per il sistema produttivo e per stimolare un percorso virtuoso in tal senso.

Argomenti trattati:

  • New business models circolari e opportunità per le imprese pugliesi
  • La simbiosi industriale e l’integrazione delle filiere per la chiusura dei cicli
  • Processi produttivi circolari e best practices: le imprese circolari pugliesi si raccontano
  • Confronto moderato tra relatori, imprese e partecipanti

Introduzione:

Avv. Natale Mariella – Presidente Sezione Puglia – Albo Nazionale Gestori Ambientali

Relatori:

Dott. Matteo Avello – Ecocerved Scarl

Dott. Sergio Campobasso – Esperto Senior in Business Models Circolari – Circular Economy Club

Conclusioni:

Dott. Luigi Triggiani – Segretario Generale Unioncamere Puglia

 

Destinatari: imprese, consulenti, associazioni di categoria, altri professionisti.

La partecipazione al seminario (webinar) è gratuita, previa iscrizione entro il 28 settembre p.v.. [email protected].

 

Modulo adesione webinar 2 ottobre

webinar 2 ottobre

 

 


PEC: dal 1° ottobre obbligo di comunicazione al Registro Imprese

Posta elettronica certificata: 

obbligo di comunicazione al Registro delle imprese

entro il 1° ottobre 2020

 

Roma, 25 settembre 2020 – Conto alla rovescia per la regolarizzazione della Posta elettronica certificata delle imprese. Entro il 1° ottobre tutte le aziende devono comunicare telematicamente al Registro delle imprese il proprio domicilio digitale (PEC) attivo e univocamente riconducibile all'impresa.

A stabilirlo è il Decreto Semplificazioni convertito nella Legge n. 120 dell'11 settembre 2020. Possedere un indirizzo di posta elettronica certificata, che facilita i rapporti con la Pubblica amministrazione, era già un obbligo dal 2008 per le società e dal 2012 per le imprese individuali. Ma se la mancata comunicazione prevedeva finora solo una sospensione temporanea per l’invio di pratiche telematiche al Registro imprese, ora invece può comportare una multa compresa tra i 206 e i 2.064 euro per le società, tra i 30 e i 1.548 euro per le imprese individuali.

Per le imprese che dopo la scadenza del termine risulteranno prive di Pec, oltre al pagamento della sanzione amministrativa, è prevista l'assegnazione d'ufficio di un domicilio digitale da parte della Camera di Commercio.

La comunicazione del domicilio digitale è esente da imposta di bollo e diritti di segreteria. Può essere effettuata dal titolare o legale rappresentante dell'impresa direttamente dal sito ipec-registroimprese.infocamere.it, oppure seguendo le istruzioni sul sito della Camera di commercio del proprio territorio.


Debutta Be Wine, un intero salone dedicato al vino

Si chiama Be Wine, e nasce grazie alla collaborazione di Unioncamere Puglia, il salone del vino che debutterà alla 84.a Campionaria della Fiera del levante. 

Be Wine, che sarà ospitato dal 3 all’11 ottobre nei padiglioni 18 e 20,  si pone l’obiettivo di accogliere i produttori vinicoli del Mezzogiorno che metteranno in vetrina le loro produzioni tra masterclass e degustazioni per farli incontrare con intermediari e consumatori.

L’organizzazione della presenza dei produttori vinicoli pugliesi è favorita dal Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, che ha attivato un partenariato con la Nuova Fiera del Levante per la realizzazione dell’iniziativa, in collaborazione con l'associazione delle camere di commercio pugliesi.

“L’enologia pugliese meritava da tempo – dice il presidente della Nuova Fiera del Levante, Alessandro Ambrosi - una vetrina come Be Wine, che premiasse gli sforzi innovativi dei viticultori per realizzare un prodotto di qualità e che, nel rispetto delle tradizioni autoctone, sta portando la Puglia nei calici e sulle tavole di tutto il mondo".

Nello spazio del padiglione 20 saranno allocate le cantine e nel padiglione 18, sarà realizzata l’Enoteca dei vini del Mediterraneo, attrezzata con servizio di mescita a cura dei sommelier dell’Ais. Saranno inoltre realizzati workshop, masterclass, incontri con i buyer.


Nel post-Covid quasi 6 imprese su 10 con difficoltà di liquidità

Sono quasi 780mila (il 58,4% del totale) le imprese che prevedono di avere problemi di liquidità nei prossimi sei mesi e poco meno di 565mila (il restante 41,6%) quelle alle quali invece si prospetta un futuro meno difficoltoso sul versante finanziario. La crisi di domanda che si è innescata con la pandemia Covid-19 e il clima di incertezza sui tempi del recupero, legato anche alle diffuse criticità sui mercati globali, fanno temere a molte imprese di non poter generare i flussi di cassa necessari a garantire l’ordinaria operatività aziendale.

E’ quanto risulta da un approfondimento del Sistema informativExcelsior sull’universo di 1.380 mila imprese con almeno un dipendente, condotta tra il 22 giugno e il 6 luglio 2020 da Unioncamere in accordo con Anpal, per valutare le prospettive occupazionali a seguito dell’emergenza Coronavirus.

Le imprese che si sono presentate di fronte allo shock generato dalla pandemia operando stabilmente sui mercati internazionali e quelle con strategie avanzate e integrate di digitalizzazione mostrano una solidità finanziaria relativamente maggiore: infatti, si attestano rispettivamente al 48,0% e al 45,0% dei relativi totali le aziende che non segnalano difficoltà (tra i 6 e i 3 punti in più della media).

Al contrario, soffrono maggiormente le micro imprese (1-9 dipendenti) per le quali raggiunge il 60,4% la quota di quante segnalano un insufficiente livello di liquidità, una situazione che migliora sensibilmente al crescere della dimensione di impresa, arrivando al 44,0% nelle imprese over 250.

La ristorazione e i servizi legati alla filiera del turismo rappresentano il settore più colpito dagli effetti della carenza di liquidità, segnalata da poco meno di tre quarti delle imprese (73,8%), dal momento che segmenti importanti del comparto, come quello legato alle presenze straniere nelle città d’arte, hanno ripreso solo molto marginalmente. Problemi di liquidità superiori alla media del comparto terziario anche per gli altri servizi alle persone (che comprendono anche le attività ricreative, culturali e sportive) e per l’istruzione e la formazione private.

Tra i settori industriali è, invece, la filiera della moda ad aver risentito più sensibilmente delle conseguenze del lockdown, tanto che problemi di liquidità sono indicati dal 68,0% delle imprese di questo settore, ma quote superiori al 60% si osservano anche nel legno-arredo e nell’industria della carta. Situazione di sostanziale equilibrio tra le imprese con e senza problemi di liquidità nella meccanica e nelle industrie elettriche ed elettroniche.

Più intensa la carenza di liquidità nel Sud e Isole (la mettono in luce due terzi delle imprese) e nel Centro (60,3%), mentre nelle regioni settentrionali il problema è segnalato nel 53-54% dei casi.

 

Il comunicato stampa di Unioncamere


La Puglia a macchia di leopardo nell’immediato post Covid

Il Sismografo di Unioncamere Puglia:imprese, comparti, posti di lavoro nel confronto con il 2019

La Puglia a macchia di leopardo nell’immediato post Covid

Luigi Triggiani, Unioncamere Puglia: «Il dato statistico non si distanzia da quello del 2019, tranne che per l’export. Gli effetti arriveranno dopo e non saranno uguali per tutti».

 

Un mare apparentemente calmo in superficie, ma attraversato da forti correnti, talvolta di segno opposto. Appare così il sistema imprenditoriale pugliese nei primi sei mesi del 2020: 381.352 imprese e 1.138.347 addetti.

Rispetto alla fotografia di fine 2019, vi sono 39 imprese in più e 514 addetti in meno, ma con forti differenze fra comparti, territori e a seconda della dimensione aziendale.

I dati emergono dall’ultima rilevazione del Sismografo di Unioncamere Puglia, lo strumento messo a punto lo scorso marzo dall’associazione delle camere di commercio pugliesi per monitorare il prima e il dopo Covid-19.

«Sono tuttavia numeri destinati a cambiare – afferma Luigi Triggiani, segretario generale di Unioncamere Puglia - perché le variazioni maggiori come natimortalità e calo degli addetti sono attese nel prossimo anno e mezzo».

Commercio, turismo, spettacolo e servizi alle imprese i settori più “provati”, con una non banale espulsione di forza lavoro e anche con una certa emorragia di aziende; invece food, assistenza sanitaria e trasporto via gomma quelli che hanno fatto meglio (i dati nello studio allegato al comunicato).

A livello territoriale, la provincia di Bari fa segnare un centinaio di imprese e un migliaio di addetti in più. Lecce 1.700 addetti in meno e un centinaio di imprese in più; medesima dinamica, ma più contenuta nelle cifre, per Taranto. La BAT sostanzialmente senza grandi stravolgimenti, mentre a Foggia si ha la classica dinamica che troveremo nell’agricoltura, con meno aziende e più addetti. Brindisi ha il segno meno, soprattutto nella forza lavoro.

In un generalizzato crollo degli scambi internazionali di merci, la Puglia registra 53 milioni di esportazioni in meno nel primo trimestre 2020 rispetto al medesimo periodo del 2019; particolarmente grave nell’insieme la dinamica del manifatturiero, -106 milioni.

Generalmente, più l’azienda è piccola (per numero di dipendenti e fatturato), più lo tsunami come il Covid 19 la travolge, facendola chiudere; l’esatto contrario per le imprese più strutturate, che mostrano una maggiore capacità di tenuta a breve termine.

Nella lettura dei dati, però, occorre tener conto degli effetti mitigatori degli strumenti finanziari e fiscali che il Governo e gli altri attori pubblici hanno messo in campo, che in qualche maniera hanno bloccato il domino della crisi immediata.

«Servirà tempo – conclude Triggiani - per capire quanto questi strumenti saranno stati risolutivi e quanto invece abbiano solo spostato il problema più in avanti, dando ossigeno a breve termine ad aziende strutturalmente destinate ad uscire purtroppo dal mercato».

Il comunicato stampa

Lo studio completo

 

 

 


Sostenibilità ed economia circolare in ambito alimentare: la Puglia andrà a Torino

 

Sostenibilità ed economia circolare in ambito alimentare 

8 – 10 Ottobre 2020 a Torino, nell’ambito di Terra Madre salone del Gusto

La partecipazione è gratuita

 

Unioncamere Puglia, nell’ambito delle attività della rete EEN, co-organizza e promuove la partecipazione all’evento di matchmaking internazionale SUSTAINABILITY AND CIRCULAR ECONOMY FOR FOOD (Sostenibilità ed economia circolare in ambito alimentare), organizzato dalla Camera di Commercio di Torino, partner locale della rete EEN.
L’evento si svolgerà dall’8 al 10 ottobre 2020 durante la fiera Terra Madre Salone del Gusto con l’obiettivo di creare opportunità di cooperazione tra produttori alimentari e fornitori di tecnologia (aziende, università e istituti di ricerca) e rafforzare le partnership in materia di sostenibilità ed economia circolare.La partecipazione è gratuita.
Occorre però registrarsi sul sito https://gusto2020.b2match.io, entro il prossimo 2 ottobre 2020.
Unioncamere Puglia, partner co-organizzatore dell’evento, è il Support Office che fornirà supporto alle imprese pugliesi per l’iscrizione e la gestione degli incontri b2b.
Gli incontri si terranno in modalità virtuale.
Per maggiori informazioni https://gusto2020.b2match.io/home
Per informazioni e assistenza
UNIONCAMERE PUGLIA
Enterprise Europe Network – Consorzio BRIDG€conomies

Mariella Sergi [email protected]


COVID-19: questionario della Commissione Europea sull'interruzione della catena di approvvigionamento in Europa

L'epidemia e la pandemia di coronavirus (COVID-19) hanno causato un rallentamento economico globale invisibile, impattando in modo particolare sulle piccole e medie imprese (PMI) e la crisi e i suoi effetti stanno minacciando le attività commerciali e spesso portano a interruzioni della catena di approvvigionamento.

Unioncamere Puglia, partner della rete EEN, invita le aziende pugliesi a partecipare al sondaggio della Commissione europea, in collaborazione con Enterprise Europe Network, per condividere le loro esperienze su come la pandemia di coronavirus stia impattando sulle loro attività.

Più specificamente, il sondaggio si concentra sulle interruzioni della catena di approvvigionamento e su come le PMI possono essere sostenute in relazione alle stesse interruzioni.

Lo scopo di questa indagine è quello di raccogliere informazioni tempestive che aiuteranno la Commissione europea a calibrare le sue politiche per il recupero. Le risposte raccolte saranno utilizzate in modo più specifico Rapid Alert Function of the European Commissio che mira a risolvere i problemi relativi alla catena di approvvigionamento delle società europee. Inoltre, le PMI che compilano il sondaggio possono chiedere ulteriore supporto alle reti europee esistenti di sostegno alle imprese. Il sondaggio è anonimo e richiede meno di 10 minuti.

Questo il link per accedere alla compilazione on line:

https://forms.gle/rVTNJFb7cUoJxHca8

Se desideri ricevere assistenza, puoi fornire l'e-mail di contatto al termine del sondaggio. I tuoi dati verranno gestiti in modo confidenziale, in linea con la specifica informativa sulla privacy.

Per ogni altra informazione scrivere a [email protected]

Quesionario impatto Covid

 


Biotecnologia industriale e bioeconomia: Unioncamere Puglia promuove IFIB 2020

Biotecnologia industriale e bioeconomia: Unioncamere Puglia promuove IFIB 2020

Roma 1-2 ottobre 2020

Unioncamere Puglia, partner di Enterprise Europe Network, promuove e co-organizza “IFIB 2020” (International Forum on Industrial Biotechnology), l’evento di brokeraggio (B2B) dedicato al mondo della biotecnologia industriale e alla bioeconomia.
La conferenza avrà luogo sia virtualmente che fisicamente a Roma, sede dell’IFIB l’1 e 2 ottobre 2020, poiché la sede dell'IFIB a Roma può ospitare relatori, organizzatori e sponsor.
L’evento è organizzato da Innovhub SSI e Lazio Innova. Due giorni di incontri bilaterali faccia a faccia (B2B) prestabiliti tra Startup, Aziende, Università, Centri di ricerca pubblici e privati ​​nel campo della biotecnologia industriale e della bioeconomia. I partecipanti verranno dall'Europa e oltre per trovare potenziali partner per collaborazioni, sviluppo commerciale, accordi di licenza, joint venture, progetti di ricerca, scambio di esperienze e opportunità di partenariato.

Gli argomenti:

  • Bioeconomia ed economia circolare
  • Industrie a base biologica
  • Agro-alimentare
  • Biotecnologia marina
  • Biotecnologia bianca

La lingua di lavoro è l’inglese e l’evento è gratuito.

Alla luce delle circostanze attuali, gli incontri b2b si terranno online.

Si ricorda che Unioncamere Puglia, partner co-organizzatore dell’evento, è il Support Office da selezionare al momento della scelta e fornirà supporto alle imprese pugliesi per l’iscrizione e la gestione degli incontri b2b.

Ci si può registrare registrare su https://ifib-2020.b2match.io

Per ulteriori informazioni sulla conferenza, visitare il sito Web IFIB:  https://ifibwebsite.com/

 

 


Vincenzo Benisi è il nuovo presidente della Camera di Commercio di Lecce

Vincenzo Benisi è il nuovo presidente della Camera di Commercio di Lecce

Imprenditore di grande esperienza nel manifatturiero, attivamente impegnato nella vita associativa di Confindustria e già Vice Presidente dell’Ente camerale leccese, Vincenzo Benisi succede ad Alfredo Prete che ha concluso il suo incarico nello scorso mese di giugno, al termine del terzo ed ultimo mandato. Il Presidente Benisi guiderà la Camera di Commercio fino all’insediamento del nuovo Consiglio le cui procedure di rinnovo sono in corso. E' stato eletto per acclamazione e con il plauso di tutti i 26 membri presenti nella seduta del Consiglio Camerale dello scorso 20 luglio.

“Ringrazio i membri del Consiglio che hanno voluto dimostrarmi palesemente ed all’unanimità la loro fiducia di cui sono onorato” – ha commentato il Presidente Benisi – “Si tratta di un incarico impegnativo, che ho accettato sapendo di poter contare sul sostegno di tutta la mia famiglia. Stiamo vivendo una delicata fase di transizione a livello camerale e ci prepariamo all’insediamento dei nuovi Organi che avverrà nel giro di qualche mese. Nel frattempo, continueremo ad operare con impegno, solerzia ed in sinergia con le altre Istituzioni, per fronteggiare le sfide che il sistema economico salentino è chiamato ad affrontare, sfide rese particolarmente ardue soprattutto dagli esiti dell’emergenza Covid. Mi adopererò affinché non prevalga tra i nostri operatori economici il sentimento di sconforto che tende a sopraffare ogni spinta imprenditoriale; insieme ai colleghi di Giunta e Consiglio ed al Personale tutto che conosco ed apprezzo, cercheremo, quindi, di concretizzare un fattivo trait d’union con il futuro dell’Ente oramai alle porte. Desidero, infine, rivolgere un affettuoso saluto ed un sentito ringraziamento ad Alfredo Prete che, per oltre 15 anni, ha ricoperto con impegno e passione il ruolo di Presidente e con il quale, da componente di Giunta prima e da Vice Presidente poi, ho condiviso le molteplici attività istituzionali rivolte al sostegno dell’economia locale ed alla promozione del Salento”

comunicato stampa - Elezione Presidente Benisi

 

 

 


In Puglia, nonostante il Covid, la speranza si chiama impresa

MOVIMPRESE - NATALITA’ E MORTALITA’ DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE ALLE CAMERE DI COMMERCIO - II TRIMESTRE 2020

 

In Puglia, nonostante il Covid, la speranza si chiama impresa

+1859 aziende in più tra aprile e giugno, quarta regione in Italia per saldo attivo dopo Campania, Lombardia e Lazio

 

E’ il Sud a contribuire a quasi la metà del saldo attivo nel bilancio tra aperture e chiusure di imprese sul territorio nazionale nel II trimestre 2020 (aprile–giugno), con la Puglia che ha fatto registrare fra le migliori performance, preceduta dalla Campania e sul territorio nazionale solo da Lombardia e Lazio.

In Puglia sono nate 4.108 imprese tra aprile e giugno, 2.249 sono cessate, da qui il saldo positivo di 1.859 unità, con un tasso di crescita dello 0,49% ben superiore alla media italiana dello 0,33. L'incremento nel II trimestre 2020 è inevitabilmente meno sostenuto di quello del II trim 2019, «ma si tratta di un segnale di speranza e di fiducia nonostante il terremoto Covid 19» commenta il segretario generale di Unioncamere Puglia, Luigi Triggiani.

E’ quanto emerge dall’analisi trimestrale Movimprese, condotta da Unioncamere e InfoCamere, sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio, disponibile all’indirizzo www.infocamere.it/Movimprese e rielaborate dall’ufficio stampa e studi di Unioncamere Puglia.

In Puglia sono nate 1303 nuove ditte individuali (tasso di crescita dello 0,56%), 606 nuove società di capitali (tasso di crescita 0,63%), e vi è stato un calo delle società di persone di 60 unità. Le imprese artigiane hanno fatto segnare un dato positivo: +562.

«Nonostante quello che è successo e che Unioncamere Puglia ha documentato in questi mesi con i dati del Sismografo che abbiamo messo a disposizione di tutti – commenta Luigi Triggiani, segretario generale di Unioncamere Puglia – nella nostra regione la voglia di fare impresa continua a manifestarsi anche con scelte di forme giuridiche aziendali più consapevoli e strutturate. D’altronde in un Paese da molti punti di vista bloccato, l’impresa, insieme alle professioni qualificate, resta l’unico modo per esprimere un talento e per fare e dare occupazione. La qualificazione imprenditoriale farà la differenza. Non dobbiamo mai dimenticarci che un futuro esiste e l’economia non smetterà mai di essere il motore del futuro, insieme alla cultura e alla formazione e alla capacità di cooperare a tutti i livelli».

 

 

Movimprese Puglia secondo Trimestre

Movimeprese II tavole