Di Bisceglie, presidente di Unioncamere Puglia: “servono regole chiare, qualità dell’offerta, investimenti in formazione e strumenti di monitoraggio”.
Negli ultimi cinque anni, in Puglia, le imprese dell’alloggio sono cresciute del 43%, trainate in particolare dall’extra-alberghiero.
Nel 2024 la regione ha superato i 5,9 milioni di arrivi e i 20,5 milioni di presenze. Nei primi otto mesi del 2025 è già a 4,8 milioni di arrivi e 17,5 milioni di presenze, con una crescita significativa del turismo internazionale.
«Questi numeri raccontano una trasformazione profonda, che riguarda anche il mercato del lavoro e le competenze», ha detto la Presidente di Unioncamere Puglia, Luciana Di Bisceglie, intervenendo all’incontro “Destinazione Polignano a Mare: tra adempimenti, verifiche e controlli”.
Il convegno organizzato nella sala consiliare del Comune di Polignano, ha visto la partecipazione di amministratori, rappresentanti delle forze dell’ordine, imprenditori e tecnici che hanno discusso come gestire le destinazioni turistiche in modo corretto, garantendo: sicurezza, tutela del territorio; legalità e qualità dell’offerta turistica
«Accompagnare la crescita strutturale del turismo in Puglia richiede uno sviluppo sostenibile che concili le esigenze di turisti e residenti», ha proseguito Di Bisceglie. «Se non governata, questa crescita può generare squilibri; se accompagnata, può diventare sviluppo stabile, occupazione qualificata e destagionalizzazione. Il punto non è più “quanti turisti arrivano”, ma che tipo di destinazione vogliamo essere. Una destinazione sostenibile è quella che cresce senza perdere equilibrio, senza espellere i residenti, e che genera valore nel tempo. Per questo servono regole chiare, qualità dell’offerta, investimenti in formazione e strumenti di monitoraggio. Siamo di fronte a un cambiamento del modello di destinazione che vede il sistema camerale già fortemente impegnato nel supportare le imprese, offrendo servizi, formazione e strumenti utili per affrontare con consapevolezza le sfide normative e organizzative e favorire un ecosistema imprenditoriale sano, competitivo e orientato alla qualità. In questo quadro, il tema degli adempimenti, delle verifiche e dei controlli non deve essere visto come un mero obbligo burocratico, ma come un’opportunità per qualificare il sistema turistico, rafforzare la fiducia dei visitatori e tutelare gli operatori che lavorano nel rispetto delle regole», ha concluso Di Bisceglie.


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