SMART BUILDING LEVANTE, B2B evento virtuale, 19 e 20 febbraio 2021

ENEA e Unioncamere Puglia, partner della rete Enterprise Europe Network, organizzano il 19 e 20 febbraio p.v. l’evento virtuale di brokeraggio on-line nell’ambito di SMART BUILDING LEVANTE dedicato all’innovazione tecnologica per case, edifici e città.
Smart Building Levante è il salone di riferimento sull’edilizia e l’innovazione tecnologica del territorio per le regioni del Mezzogiorno e del Mediterraneo. L’edizione 2021 vuole consolidare le partnership esistenti e coinvolgere ulteriormente il territorio e gli addetti ai lavori, favorendo la riflessione sul rapporto tra tecnologia e luoghi e cercando risposte mirate a problematiche specifiche, nella convinzione che gli incontri debbano essere un’opportunità di business e di cultura ma anche di crescita.

Smart Building Levante, infatti, oltre a presentare le tecnologie più avanzate nell’ambito delle telecomunicazioni, della domotica, della sicurezza e nell’uso dell’energia, avrà un focus peculiare sulle tecnologie per contenere il global warming in ambienti tipicamente mediterranei.

L’evento di Bari, inoltre, si pone l’obiettivo che sta nella tradizione della città levantina, di fungere da hub internazionale, per allargare la riflessione a ciò che accade sull’altra sponda del mare, mirando a coinvolgere operatori ed esperienze provenienti da altri Paesi che condividono le problematiche del meridione d’Italia.

I focus del brokerage:

  • Efficienza energetica e HVAC
  • Energie rinnovabili
  • Sicurezza
  • Smart City Technologies
  • Connettività
  • Audio video
  • Domotica
  • Sistemi elettrici e illuminazione intelligente

A chi è rivolto?

  • Installatori
  • Designer
  • Responsabili ICT
  • Integratori di sistemi
  • Società appaltatrici
  • Grossisti e distributori
  • Autorità della Pubblica Amministrazione
  • Amministratori di edifici

e a tutti coloro che lavorano nel settore delle telecomunicazioni, automazione domestica, sicurezza e consumo energetico.

Perché partecipare?

  • Creare tecnologia e partnership commerciali
  • Espandere l’attività all'estero
  • Conoscere nuove tecnologie e soluzioni
  • Mostrare progetti, prodotti o know-how più favorevoli
  • Presentare, discutere e sviluppare nuove idee e progetti
  • Scoprire nuovi modi per supportare le imprese che lavorano nei settori delle telecomunicazioni, della domotica, della sicurezza e del consumo energetico

Iscrizioni fino al 12 febbraio cliccando qui

Maggiori informazioni:

https://smart-building-levante.b2match.io/

Scarica la circolare


Puglia: il 2020 “pandemico” delle nostre imprese nel 12.o dossier del Sismografo di Unioncamere Puglia

 

Con il 12° report dall’inizio della pandemia, il Sismografo di Unioncamere Puglia questa volta mette a confronto l’economia pugliese negli anni 2020 e 2019. Dai dati emerge che il saldo fra imprese nate e imprese cessate è positivo di 1.222 unità ma negativo in termini di addetti: - 16.405.

In totale sono 382.535 le imprese registrate nella Regione a fine 2020 e 1.122.456 gli addetti.

«Il primo segno della pandemia», commenta Luigi Triggiani, segretario generale di Unioncamere Puglia, «non si vede sul numero di aziende, ma di lavoratori. Nonostante il blocco dei licenziamenti, registriamo la perdita di dipendenti, soprattutto fra micromprese, stagionali e lavoratori a termine. Il fenomeno però non riguarda tutti i settori, perché alcuni addirittura si muovono in controtendenza e assumono».

Se gli addetti destano preoccupazioni, il saldo fra imprese pugliesi nel 2019 e 2020 è invece positivo, come anche in altre regioni del sud. L’andamento è figlio della performance delle società di capitale, che paiono maggiormente in grado di fronteggiare la crisi; ma anche di altri due fattori concomitanti, ovvero il crollo sia delle iscrizioni (-17,5% complessivo rispetto al dato 2019) che delle cessazioni (-20,4%).

«Le aziende - prosegue Triggiani – danno l’impressione di aver spento i motori in attesa di eventi. Il varo di strumenti finanziari e fiscali da parte del Governo potrebbe aver suggerito questa condotta. Nei prossimi mesi capiremo se la cura ha rinvigorito il malato o spostato il problema più in avanti. La prova del nove saranno i bilanci 2020, che ci daranno il polso dell’impatto finanziario e patrimoniale della pandemia».

 

I territori. Le province di Lecce, Taranto e Brindisi e in misura minore quella di Foggia, trainano il dato dell’aumento delle imprese rispetto al 31 dicembre 2019. Mentre Bari e soprattutto la BAT registrano un calo delle aziende, sostanzialmente replicando la dinamica del centro-nord Italia.

Il lavoro. L’espulsione di forza lavoro nell’immediato si conferma come il primo fenomeno da registrare in tutta la regione, anche se non in tutti i settori economici. L’impatto del calo dei dipendenti appare pressoché proporzionale al numero di aziende presenti in ciascuna provincia, a testimonianza di una certa pervasività territoriale dei primi effetti della crisi.

L’export. L’export regionale 2020 – dati ancora provvisori, quindi destinati a crescere in termini assoluti - si assesta intorno ai 5miliardi e 890 milioni di euro, con un calo di 735 milioni di euro rispetto ai dati provvisori 2019, che fungono da termine di paragone. Su questo dato impatta negativamente soprattutto la manifattura, che fa male più o meno su tutti i fronti: metallurgia, farmaceutica e moda peggio di tutti; ma anche chimica, automotive e meccatronica non fanno meglio. Buono invece il dato in crescita dell’export di prodotti dell’agricoltura e dell’industria alimentare.

Le tipologie aziendali. Nel 2020 si è registrato un vorticoso aumento delle società di capitale, un crollo delle imprese individuali e un calo non lieve anche delle società di persone. Ma ciò che è più importante è che le medesime dinamiche si ripresentano a livello di variazione dei dipendenti, con le società di capitali che vedono addirittura una netta crescita, mentre le altre calano.

I settori. I comparti che registrano le maggiori sofferenze per numero di imprese e soprattutto per dipendenti sono commercio, alloggio, ristorazione, industrie culturali e creative, servizi alla persona. Ma anche meccatronica, moda ed edilizia non fanno meglio. Vi sono però altri settori che fanno invece rilevare andamenti incoraggianti per iscrizioni e addetti, ad esempio installazione di macchine industriali, informatica, logistica su gomma, tecnici specializzati del settore casa (idraulici, muratori, elettricisti, impiantisti). A questi si aggiungono, come a raccontare visivamente la situazione pandemica, attività quali assistenza sanitaria, assistenza sociale residenziale (presso cliniche), disinfestazione e produzione di articoli in plastica.

 

Per le informazioni sulle dinamiche dei singoli settori si rimanda allo studio completo in allegato.

12. Effetti del Covid 19 sull’economia pugliese 2020 vs 2019- Il sismografo di Unioncamere Puglia-2

 

 

 


Movimprese Puglia 2020: 19mila iscrizioni e 16mila cessazioni

Oltre 19mila iscrizioni e più di 16mila cessazioni al Registro delle imprese pugliesi nel 2020, con un tasso di crescita del +0,80% (la media nazionale è dello 0,32%). L’andamento demografico dell’imprenditoria pugliese, nonostante il saldo positivo di più di 3mila imprese, è apparso, lo scorso anno, complessivamente caratterizzato da una diffusa incertezza sull’evoluzione della pandemia.

Normalmente le cancellazioni di attività dal Registro delle imprese si concentrano nei primi tre mesi dell’anno ed è in questo periodo che si attendono le maggiori ripercussioni della crisi dovuta alla pandemia.

A fine dicembre 2020, pertanto, lo stock complessivo delle imprese esistenti ammontava a 382.535. Rispetto all’anno precedentela rilevazione Movimprese segnala che le iscrizioni sono diminuite in Puglia del 17,5% (dato quasi identico a quello nazionale). Parallelamente, le cessazioni hanno fatto segnare un calo del 20,4%.

Lecce, Brindisi e Taranto sono le province pugliesi che hanno fatto registrare le migliori performance (come da tabelle ndr).

Dal punto di vista delle forme giuridiche a mantenere il segno più in Puglia sono solo le società di capitale ( + 3647) e altre forme societarie (+ 64) che fanno registrare un saldo positivo. Ditte individuali -152 e società di persone -568.

“Gli effetti pandemici sulla tenuta delle imprese sono mitigati e certamente rimandati all'uscita dei vari decreti "Ristori" – commenta Luigi Triggiani, segretario generale di Unioncamere Puglia -. Le imprese un po' più strutturate rischiano meno. Chi soffre è soprattutto la microimpresa, alla quale dovremmo pensare di indirizzare gli sforzi maggiori in questo momento, perché sono comunque imprese che danno lavoro e quindi contribuiscono alla tenuta delle famiglie e dunque del Paese”.

Il dato nazionale

In Italia le imprese nate nel 2020 sono state 292.308. A fronte di queste, nello stesso periodo hanno definitivamente chiuso i battenti 272.992 attività. Il tasso di crescita è stato del +0,32%.

A fine dicembre 2020, pertanto, lo stock complessivo delle imprese esistenti ammontava a 6.078.031 unità.

Rispetto all’anno precedente la rilevazione Movimprese segnala che le iscrizioni sono diminuite del 17,2%. Parallelamente, le cessazioni hanno fatto segnare un calo del 16,4%.

La forte contrazione dei flussi di iscrizioni e cancellazioni delle imprese suggerisce dunque cautela nella quantificazione delle conseguenze del forzato rallentamento delle attività in molti settori economici. A stabilire l’entità degli effetti prodotti nel 2020 dalla crisi pandemica sul tessuto imprenditoriale, come già rilevato, sarà peraltro utile attendere le risultanze del primo trimestre dell’anno in corso. Tradizionalmente, infatti, molte comunicazioni di chiusura dell’attività pervenute al Registro delle Imprese negli ultimi giorni dell’anno vengono statisticamente conteggiate nel nuovo anno.

Il comunicato integrale, comprensivo di grafici e tabelle.

Movimprese Puglia 2020 CS


Lavoro da gennaio a marzo 2021: previsto -24,7% in Puglia

Le previsioni di Excelsior

Lavoro: 892mila contratti di lavoro previsti fra gennaio e marzo in Italia (-23%)

40mila in Puglia (-24,7) rispetto allo scorso anno

Tra gennaio e marzo costruzioni e digitale sosterranno la domanda di lavoro

 

Se le imprese italiane fra gennaio e marzo 2021 intendono stipulare 892mila contratti di lavoro, il 23% in meno di quanto preventivato nello stesso periodo dello scorso anno,  le imprese pugliesi prevedono di effettuare 40mila assunzioni, il 24,7% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E’ quanto mostra il Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal[1].

Le previsioni in Italia per i diversi settori. Primi segnali di crescita si scorgono per le costruzioni (+2,6% nel mese e +13,3% nel trimestre) e per i servizi informatici e delle telecomunicazioni (+4,0% nel trimestre). A recuperare più velocemente saranno le regioni del Nord Ovest, in primis Lombardia e Piemonte. Tecnici, specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali ma anche operai specializzati le figure professionali che saranno maggiormente ricercate.

L’impatto dell’emergenza si farà ancora sentire sulle attività legate all’alloggio e ristorazione (-52,2% la flessione nel mese e -47,2% nel trimestre), sui servizi operativi di supporto alle imprese (-34,3% e -36,6%), nonché su alcuni comparti del manifatturiero fra cui le industrie della carta, cartotecnica e stampa (-46,0% e -56,5%), industrie tessili, abbigliamento e calzature (-27,7% e -31,1%). Accanto alle costruzioni e ai servizi legati al digitale, primi segnali di recupero della domanda si registrano per le industrie del legno e del mobile (-19,0% nel mese e in parità nel trimestre), i servizi avanzati di supporto alle imprese (-2,0% e -0,3%), per le industrie meccaniche ed elettroniche (-27,9% e -13,2%). I profili tecnici diventano la prima categoria professionale per richiesta delle imprese (71mila i profili nel mese di gennaio). Tengono le professioni intellettuali, scientifiche e ad elevata specializzazione (-12,4%) così come le figure operaie specializzate (-14,9%), con una ulteriore conferma della polarizzazione della domanda di lavoro. Fra le figure maggiormente ricercate, si segnalano in particolare gli specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali (9mila i contratti da stipulare a gennaio, il 52,6% in più dello scorso anno), figure che hanno supportato l’accelerazione della trasformazione digitale indotta dalla pandemia. Per la ripresa le imprese puntano su profili con elevate competenze per i quali, già prima degli eventi del 2020, si registrava un maggiore mismatch fra domanda e offerta che ora si acuisce portando a livelli ancora più elevati la difficoltà di reperimento: sono difficili da reperire il 43% delle professioni intellettuali, scientifiche ed a elevata specializzazione, il 43,5% delle professioni tecniche e il 43,6% degli operai specializzati.

[1] Le previsioni del mese di gennaio e del trimestre gennaio-marzo 2021 si basano sulle interviste realizzate su un campione di circa 108mila imprese con dipendenti iscritte al Registro imprese delle Camere di Commercio. La raccolta delle interviste si è conclusa nella prima settimana di dicembre.

Scarica il comunicato completo

 


JOB MASTER DAY il 14 gennaio

Un’offerta altamente qualificante rivolta ai giovani laureati che desiderano integrare i percorsi specialistici teorici universitari con una formazione “on the job”, più orientata al mercato del lavoro. La propone IFOA per la Regione Puglia, in collaborazione con Unioncamere Puglia e giovedì 14 gennaio alle ore 11.00 si terrà il Job Master Day Online in cui questa offerta verrà approfondita.

In questa occasione verranno presentati quattro Job Master post laurea:

  • Commercio estero e marketing internazionale
  • Management e sviluppo del personale
  • Esperto in progetti educativi per il re-inserimento socio-lavorativo
  • Consulente del mercato del lavoro e case management

PER ISCRIVERSI ALL'EVENTO GRATUITO: https://tinyurl.com/y5pgw45d

La registrazione è gratuita e non vincolante.

I Job Master Day sono occasioni utili per saperne di più sui Master, i docenti, gli stage, le opportunità di inserimento lavorativo. Sono momenti in cui i potenziali interessati potranno incontrare alcune delle aziende partner che da anni collaborano attivamente con IFOA, nonché confrontarsi e scambiare opinioni con alcuni degli allievi delle passate edizioni, che raccontano i loro primi passi nel mondo del lavoro.

Per saperne di più:

Scheda edizione Job Master in Commercio Estero e Marketing Internazionale

Scheda edizione Job Master in Management e sviluppo del personale

Scheda edizione Job Master Esperto in progetti educativi per il re-inserimento socio-lavorativo

Scheda edizione Job Master Consulente del mercato del lavoro e Case Management


Lecce: Vincenzo Benisi commissario straordinario della Camera di Commercio

Con decreto n.4 del 7.1.2021, il presidente della Giunta della Regione Puglia Emiliano ha nominato Vincenzo Benisi Commissario straordinario della Camera di Commercio di Lecce, Ente di cui ha rivestito la carica di Presidente fino alla decisione assunta con il suddetto decreto. Senza soluzione di continuità, quindi, lo stesso Vincenzo Benisi, ora in veste di Commissario straordinario, guiderà l’Ente camerale, fino a quando sarà perfezionato l’iter che porterà all’insediamento del Consiglio camerale, assicurando l’amministrazione della Camera di Commercio di Lecce e sostituendo temporaneamente, come da decreto, il Consiglio, la Giunta ed il Presidente stesso.


Lavoro: domanda in calo del 30% ma cresce il peso di laureati e operai specializzati

Lo shock da Covid-19 frena i programmi di assunzione delle imprese nel 2020, con un calo del 30% rispetto al 2019 (corrispondente a circa 1,4 milioni di contratti di lavoro in meno, inclusi quelli stagionali e di collaborazione)[1]. La flessione dei piani di assunzione ha toccato tutti i settori ma è stata più marcata nella filiera dell’accoglienza e della ristorazione (-40,7% per gli ingressi previsti) e in alcuni comparti di punta del made in Italy, come la moda (-37,9%). Mentre flessioni più contenute si registrano nelle costruzioni (-15,9%), nella sanità e servizi sociali privati (-17,1%) e nella filiera agro-alimentare (-19,7%). Ma, nonostante la contrazione dell’occupazione, sale al 30% la difficoltà di reperimento dei profili ricercati (contro il 26% del 2019) a causa della mancanza di candidati o della preparazione inadeguata.

La domanda di lavoro pianificata nel 2020 dalle imprese con dipendenti (pari a 3,2 milioni di unità) riflette dunque gli effetti della grave crisi pandemica, a cui le imprese hanno risposto introducendo cambiamenti difficilmente reversibili e innescando un’accelerazione anche in diversi aspetti della trasformazione digitale.

Oltre 4 imprese su 10 che hanno investito in trasformazione digitale hanno puntato sulle modifiche dei modelli di business, con l’adozione di strumenti di digital marketing (+16 punti percentuali rispetto al periodo pre-Covid), sulle innovazioni organizzative, con l’ampia diffusione nell’utilizzo dello smartworking (+17 punti percentuali), o, sotto l’aspetto prettamente tecnologico, sull’acquisizione di reti ad alta velocità, sistemi cloud e big data analytics (+10 punti percentuali).

Saranno quindi proprio le competenze digitali, richieste al 60,4% dei profili ricercati nel 2020, uno dei principali driver su cui faranno leva le imprese per gestire la fase di recupero che si aprirà nei prossimi mesi. Mentre per 8 posizioni di lavoro su 10 sono state richieste competenze green che costituiscono un altro fattore strategico di competitività a livello trasversale.

Per affrontare la complessità delle sfide in atto le imprese puntano su figure più specializzate, per le quali nel 67,7% dei casi viene richiesta esperienza.

Sono queste alcune delle tendenze che emergono dal Bollettino 2020 del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal, nel monitoraggio annuale dei flussi di entrata nelle imprese e delle competenze richieste dal mercato del lavoro.

 

[1] Le informazioni sui flussi delle entrate programmate dalle imprese riguardano le attivazioni di contratti di lavoro (a tempo indeterminato, a tempo determinato, stagionali, a chiamata, apprendistato, in somministrazione, di collaborazione coordinata e continuativa ed altri contratti non alle dipendenze) della durata pari ad almeno 20 giorni lavorativi.

 

Il comunicato stampa Excelsior 2020-1

 


Al via il Premio Ercole Olivario 2021

Terminerà il 4 febbraio 2021  la campagna iscrizioni alla XXIX edizione dell’Ercole Olivario 2021, il prestigioso concorso dedicato alle eccellenze olearie italiane, organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con la Camera di commercio di Perugia, il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ed il ministero dello Sviluppo economico.

Anche questa sarà un’edizione contrassegnata dalla parola novità. Due sono le mezioni di merito aggiunte questo anno tra i riconoscimenti che saranno assegnati: la Menzione di Merito Impresa Donna che sarà assegnata a tutte le imprese femminili che abbiano superato il punteggio 75/100; e la Menzione di Merito Impresa Digital Communication volta a valorizzare le imprese che investono nello sviluppo della cultura digitale. Inoltre in occasione dell’Ercole Olivario 2021, grazie alla collaborazione con i principali attori della filiera agricola, verranno organizzati degli incontri formativi dal mese di marzo 2021, rivolti a tutte le aziende aderenti al concorso.

Altra importante novità rivolta agli oli finalisti, sarà la possibilità di entrare a far parte del programma promozionale all'estero che il Comitato di coordinamento sta progettando insieme ad Agenzia ICE. Il Premio Ercole Olivario è infatti riconosciuto dall’ICE (Istituto per il Commercio Estero), come ambasciatore dell’olio e.v.o. italiano nel mondo, per tale ragione i vincitori e i finalisti saranno protagonisti di azioni promozionali e di incontri con buyer italiani e stranieri, che si terranno in diverse fiere o eventi di settore in Italia e all’estero. Non mancheranno poi momenti promozionali con degustazione degli oli vincitori in varie piazze d'Italia, in occasione di eventi e nelle più importanti fiere dedicate alle eccellenze del Made in Italy.

Come partecipare a Ercole Olivario 2021

Per partecipare al Premio - riservato agli oli ottenuti esclusivamente da olive italiane – è possibile iscriversi attraverso la piattaforma https://www.planbweb.it/ercoleolivario/, che consentirà di inviare la domanda in tempo reale o in alternativa inviando la domanda di partecipazione a [email protected] (Regolamento completo sul sito http://www.ercoleolivario.it/index.php/concorso/come-si-partecipa/chi-e-come-puo-partecipare).

Permaggiori informazioni: Promocamera - Azienda Speciale Camera di Commercio Perugia Tel. +39 075 9660589 / 075 9660369 [email protected] ; [email protected] www.ercoleolivario.it

 


18 milioni 315mila euro dalle Camere di Commercio pugliesi alle imprese per l’emergenza

È di € 18milioni 315mila il bilancio dell’intervento economico di sostegno alle imprese pugliesi delle Camere di Commercio della Puglia nel 2020 per far fronte all’emergenza da Covid-19.

Una cifra importante, fra le più cospicue sul territorio nazionale, di un sistema camerale regionale.

Si è trattato soprattutto di bandi a sportello per favorire la liquidità delle micro, piccole e medie imprese che hanno consentito agli imprenditori in difficoltà di richiedere alla propria Camera contributi a fondo perduto per l’abbattimento dei tassi di interesse dei finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari.

Ne hanno beneficiato trasversalmente tutti i settori economici: gli interventi sono stati difatti finalizzati a coprire fattori di costo non sovvenzionati da alcuna altra forma di incentivo governativo e si sono inseriti nell’ambito delle iniziative promozionali a favore del tessuto imprenditoriale adottate dal sistema camerale nazionale in attuazione dell’art.125 del Decreto “Cura Italia”, a cui ha fatto fa riferimento anche l’art.62 del decreto “Rilancio”. Il provvedimento ha, infatti, previsto la possibilità per le Camere di commercio di realizzare specifici interventi per contrastare le difficoltà finanziarie delle Pmi e facilitare l’accesso al credito.

Una parte degli interventi sono stati finalizzati a sostenere i processi di digitalizzazione delle Piccole e medie imprese attraverso la concessione di voucher.

Parallelamente le Camere di Commercio hanno assicurato la regolare prosecuzione delle attività a sportello anche durante il lockdown, così come quelle, completamente gratuite di formazione e affiancamento personalizzato in materia internazionalizzazione, economia circolare e valorizzazione del patrimonio turistico con i progetti condotti insieme all’Unioncamere Puglia; sia per quanto riguarda i servizi digitali.

 


Il progetto BRE della Camera di Commercio di Bari esporta il Registro Imprese italiano

Al tempo del COVID-19 fra i progetti comunitari di maggior successo c'è anche un pezzo di Puglia.

Si tratta di BRE, acronimo di “Business Register Empowerment”, un’iniziativa della Camera di Commercio di Bari inserita fra le buone pratiche europee di innovazione e connettività.

L'azione, ancora in corso, finanziata a valere sull'IPA CBC Interreg Italia-Albania-Montenegro 2014-20, ha un obiettivo ambizioso: trasferire il modello italiano del Registro delle Imprese in Albania e Montenegro.

Se ne è discusso all'interno del Workshop transnazionale "Connectivity and COVID-19: The crisis as a factor of digital transformation and innovative accelerator”, organizzato dal Programma di Cooperazione Internazionale ADRION e dal Facility point EUSAIR.

L'iniziativa si è tenuta via web, alla presenza di tre autorità di Gestione di programmi Europei (ADRION, Interreg Italia-Albania-Montenegro e Italia-Slovenia), di Istituzioni, università, enti di ricerca provenienti da tutta Europa. L'ente camerale barese ha avuto la sua vetrina accanto ad altri quattro progetti di eccellenza radicati in vari Paesi europei.

"In Italia non ci sono solo prodotti di grande qualità, bellezza e cultura - dichiara Alessandro Ambrosi, presidente della Camera di Commercio di Bari - ma anche buone pratiche di gestione pubblica. È un'ottima notizia il successo del nostro progetto BRE non solo in Albania e Montenegro, ma anche presso chi valuta i risultati della progettazione comunitaria. Condividiamo questo risultato con tutto il sistema camerale italiano. All'estero ci ammirano per come gestiamo l'anagrafe delle aziende, tanto da voler modellare i propri sistemi sul nostro".

BRE è incentrato sul trasferimento del modello italiano su tre livelli: tecnologico, legislativo, organizzativo. Con un’attenzione particolare non solo sui temi dell'innovazione e della legalità, ma anche ai risvolti promozionali e di business internazionale che si aprono con un Registro Imprese efficiente e informatizzato.

"Infatti -conclude Ambrosi - dopo aver illustrato ad Albania e Montenegro il Registro Imprese italiano, i partner d'oltremare stanno riproducendo il modello in una piattaforma simile, che verrà poi popolata di anagrafiche aziendali albanesi e montenegrine. Ciò renderà possibile un accurato match fra domanda e offerta. Nel 2021 fra queste imprese e le nostre verranno quindi organizzati dei B2B nei settori food, meccatronica, turismo e moda".

Alcuni momenti del progetto.